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foliosi - sabato, 30. agosto 2008 18:33:00

Esiste un'età minima per frequentare con profitto il programma di base ? Quanto tempo bisogna dedicare agli esercizi a casa dopo aver frequentato il programma di base ?

Sono il papà di una bambina di quasi sette anni (li compirà a novembre 2008) che, durante il primo anno di elementari, ha sperimentato notevoli difficoltà di apprendimento delle lettere (l'insegnante ha adottato il c.d. metodo globale) e dei numeri, mentre non ha avuto problemi con le immagini ed è piuttosto intuitiva nei ragionamenti.
Dopo un ciclo di incontri della bimba con un neuropsichiatra infantile della ASL è maturata in me e mia moglie la convinzione, supportata anche dal parere di "notevole probabilità" formulato dallo specialista in questione, che sia dislessica.
Attraverso una ricerca su internet fatta da mia moglie abbiamo appreso dell'esistenza del metodo Davis (che, invece, non era noto al neuropsichiatra che ha seguito la bambina) ed abbiamo letto il libro "Il Dono della Dislessia".
Nel libro c'è scritto che l'età minima per seguire il metodo Davis è sette anni, ma mia figlia mi sembra un po' troppo piccola per ricordare tutti gli esercizi descritti nel libro.
Il mio dilemma è dunque questo: voglio con tutte le mie forze evitarle ulteriori frustrazioni (specie a scuola) che, applicando bene il metodo, potrebbe con tutta probabilità risparmiarsi, ma vorrei anche evitare di chiederle uno sforzo (la frequenza del programma di base) che potrebbe non essere pronta ad affrontare.
Vi chiedo dunque se esiste un'età minima per frequentare CON PROFITTO il programma di base ?
Vi sarei grato inoltre se poteste indicarmi quanto tempo bisogna dedicare agli esercizi a casa dopo aver frequentato il programma di base ?
Grazie fin d'ora per la vostra attenzione.

dislessia - martedì, 2. settembre 2008 17:03:16
 01.

La nostra esperienza decennale, ci ha fatto stabilire come età ideale, per frequentare un corso intensivo, 8/9 anni. A quest'età l'esito é positivo perché l'impegno richiesto é alla loro portata. Ovviamente l'età anagrafica in ogni bambino, non corrisponde ad un uguale maturazione mentale; per questo, prima di cominciare un corso, stabiliamo un Colloquio con bambino e genitori.
Spesso proponiamo pure di frazionare il corso in 4+ 2 giorni, da svolgersi entro due mesi.
Il Colloquio chiarificatore ci chiarisce se la bambina é pronta ad affrontare l'impegno. Determinante é pure che lei sia consapevole delle proprie difficoltà e motivata a porvi rimedio apprendendo delle strategie di lavoro.
Quando il cliente é giovane, chi lo accompagna viene coinvolto parzialmente nelle attività, affinché possa, a casa, guidarlo con consapevolezza.
Terminato il corso, il bambino rientra a casa con il materiale necessario ed un piano di lavoro.
Le attività giornaliere occuperanno una media di circa 20 minuti al giorno.
Alcuni esercizi sono sotto forma di giochi, altri si utilizzano durante lo svolgimento stesso dei compiti assegnati dalla scuola.
Se desidera informazioni specifiche al suo caso, ci contatti tramite: centro@dislessia.ch
Cordiali saluti.



patrik08 - mercoledì, 18. febbraio 2009 00:26:28
 02.


Albert Einstein è morto nel lontano 1955 In quel epoca la parola Dislessia o Legastenia non figurava su nessun Lessico o Dizionario eppure dopo la sua morte fu
dichiarato Dislessico. ( Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Dislessia ) Questa "malattia" che in realtà non è malattia come d'altronde anche:
Disgrafia, ADHD, Disturbi specifici di apprendimento (DSA) , Amusia, Disortografia, Discalculia [ oggetto Dislessia / Legastenia ],
non vi sono nessune prove scientifiche che dimostri ad essere malattia. Non esistono prove biologiche, né organiche di alcun tipo.
Per definizione coloro che sbagliano leggendo ad alta voce o fanno errori di ortografia, come il sottoscritto sono Dislessici o Legasteni ....
Riflettendo sobriamente il 99% della popolazione è Dislessica. Queste "Malattie inventate" hanno fruttato un giro d'affari di oltre 6 Miliardi di dollari solo nei USA.
La storia famosa del psicofarmaco Ritalin (ADHD) ha fruttato svariati miliardi alle compagne farmaceutiche, tantissima gente come il comico Bebbe Grillo riesce a fare questa osservazione.
Il denominatore comune di queste "Malattie" sta solo in una pulita tecnologia di studio "come studiare" .... applicando questa tecnologia in pratica come per magia spariscono le malattie inventate nel campo della istruzione.
La RTSI (Televisione della svizzera Italiana) ha diffuso un documentario sulla Dislessia (da trovare anche come DVD in bibioteca), e ho visto con i miei occhi che il metodo ideato da Ron Davis, applica un buon 70% delle tecnologie di studio scoperte nel lontano 1956.
Questa tecnologia di studio "come studiare" è stata scritta da un autore da Guinness il quale Ha scritto oltre 3800 Libri (guinness) e suoi capolavori sono tradotti in oltre 76 lingue differenti.
Ognuno ha la scelta di prendere psicofarmaci (rendendo soldi) o cercare l'autore da Guinness, (per farsi prestare un libro in bibioteca).


AnnaK - sabato, 21. febbraio 2009 09:32:57
 03.

"Il metodo Davis® focalizza la causa principale della difficoltà di apprendimento: la persona impara con la sua volontà a controllare il disorientamento. Il programma corregge le difficoltà di apprendimento usando forza e talento naturali, lo fa in maniera piacevole, tenendo conto del modo personale di apprendere e pensare del soggetto."
Questo è quanto si apprende del metodo Davis, e come hai giustamente fatto notare te patrick08, si tratta di imparare IL metodo di studio corretto, ma non il metodo comune, che può andare bene per tutti; per chi ha questo tipo di difficoltà ci vuole IL metodo giusto affinché si riescano ad ottenere gli stessi risultati che un bambino non dislessico riesce ad ottenere con il metodo comune... e credimi non è sufficiente comprare o prendere un prestito in biblioteca per affrontare e risolvere da soli queste difficoltà. E non parlare pf di psicofarmaci e medicine che in questo contesto sono assolutamente fuori luogo, il metodo Davis non fa uso di medicine... Una mamma


patrik08 - sabato, 21. febbraio 2009 14:29:33
 04.

Sono troppi i genitori i quali non riescono ad osservare la realtà ( solo UNICEF Svizzera apre l'osservazione empirica ).
Basterebbe cercare "Scuole per l'infanzia: Svizzera in ritardo" con Google o vedi: http://www.laregione.ch/interna.asp?idarticolo=169432&idtipo=93 .
Il telegiornale TSI sulla uno ha dedicato 20 secondi a questa realtà il 20.02.2009. I nostri figli o il futuro valgono solo 20 secondi inseguito si volta pagina?

Per definizione (dei nuovi lessici/vocabolari) coloro che sbagliano leggendo ad alta voce o fanno errori di ortografia, sono Dislessici.
Ammettiamo che l'un percento dei nostri ragazzi sono dei geni (e mai sbagliano la fonetica come l'ortografia nella loro vita) , il rimanente 99% sono tutti dislessici.
Ma allora portiamo una speranza all'educazione. Scegliamo un metodo/tecnologia il quale dia più risultati come è stato fatto in Mongolia , rispettivamente il parlamento
di quel paese Signoror Tumor Ochi. Vada a visitare quel paese (campo educativo) e capirà che noi svizzeri siamo i "mongoloidi" (definizione dei nostri figli) come ha scoperto l'UNICEF Svizzera.

Non trovo nessun frammento completo (in rete) di biografia empirica dettagliata della persona Ron Davis vedi (http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:Ricerca?search=Ron+davis).

Diagnosticare la dislessia a persone morte come Albert Einstein , Leonardo da Vinci, John Fitzgerald Kennedy, Churchill , Walter Disney o altre morte, non è etico.
Oggigiorno l'uomo afferma di avere la mente e la sua rispettiva salute mentale dentro il cervello, nella carne. Allora un elefante di solo 10 anni con un cervello di 140 Chilogrammi
dovrebbe essere un genio a confronto dell'uomo.
Anche l'informatica nel settore della "Intelligenzaa Artificiale" si sta revisionando passo per passo, in quanto ricercano con scienza "psichiatria e la psicologia", scienze le quali studiano il lato biologico e la rete neurale del cervello con i loro vasi capillari della sinapsi (http://it.wikipedia.org/wiki/Sinapsi).
Eppure anche l'informatica come l'uomo (Ron Davis compreso) tralascia il vero portatore di decisione corretta o falsa, l'anima o lo spirito la personalità che nessun lessico è mai riuscito a definire correttamente.

Il giorno in qui la scienza riesce ad aprire l'occhio o alza la capacità di osservare i fatti verso lo spirito/anima umana con l'annessa filosofia religiosa, in quel preciso giorno la dislessia come tutte le malattie inventate durante lo studio, cesseranno di esistere anche come significato.



Nota Definizione di Etica,Studiare,Educare
( basterebbe intervistare 100 persone ticinesi da 18 - 99 anni per capire cosa succede presso le scuole cantonali [ cosa vuol dire o significa Etica,Studiare,Educare? ] oltre la metà non conosce il significato o trova lacune )
Etica L'etica (il termine deriva dal greco "èthos", ossia "condotta", "carattere", “consuetudine”,"integrità") è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati. Si può anche definire l'etica come la ricerca di uno o più criteri che consentano all'individuo di gestire adeguatamente la propria libertà; essa è inoltre una considerazione razionale, dei limiti entro cui la libertà umana si può estendere. In questa accezione ristretta viene spesso considerata sinonimo di filosofia morale: in quest'ottica essa ha come oggetto i valori morali che determinano il comportamento dell'uomo. [Palazzi 1987] morale ,quella parte della filosofia che studia la morale. [De Mauro] parte della filosofia che studia la condotta morale dell’uomo e i criteri per valutarla: etica. edonistica.
Studiare studio (il termine deriva dal latino studium amore attenzione ) [Palazzi 1987] applicazione della mente per conoscere, sapere imparare, osservazione, applicarsi , ginnastica della mente. [De Mauro] apprendere o elaborare un argomento, una disciplina, una tecnica o un’arte, applicandovisi metodicamente, con il sussidio di libri o di altri strumenti, con o senza la guida di un insegnante. L'autodidatta studia da solo. Studiare è un azione individuale non di massa. Come Studiare?
Educare (dal latino èducare educatus, far apparire un bambino / persona , fisicamente o mentalmente formare) [Palazzi 1987] sviluppare le facoltà intellettuali e morali degli adolescenti per conformare l'animo secondo determinati principi morali. [De Mauro] guidare nella crescita intellettuale e morale, abituare, esercitare, far crescere.

Una padre di famiglia e osservatore empirico


dislessia - lunedì, 23. febbraio 2009 16:45:31
 05.

Conferme e precisazioni dando seguito alle prime osservazioni di patrik08.

Einstein e altri personaggi famosi del passato (Leonardo da Vinci, Napoleone...) si classificano tra i dislessici dopo aver analizzato i documenti da loro stessi lasciati e i testi di contemporanei, biografi, storici.

Definire dislessica ogni persona che incorre in errori di lettoscrittura é sbagliato. Occorre tener conto della quantità, frequenza, del tipo di errori commessi, come pure dell'età e del vissuto del soggetto.
...Ogni colpo di tosse non é sintomo di polmonite...

Il dislessico non é un malato; é il suo modo di affrontare i simboli della scrittura che gli genera confusione, quindi difficoltà.

Per risolvere un problema di apprendimento occorre utilizzare un metodo didattico specifico. Occorre farlo proprio applicandolo con costanza, sempre. Necessitano tempo e dedizione.
Nulla succede "come per magÌa".

Nel metodo Davis ci sono strategìe che presero farma negli anni ottanta.
Il concetto di "occhio della mente" si trova anche nella cultura del popolo Inuit (eschimesi), nato in epoca ben più antica dell' anno 1956...

Il metodo Davis propone un percorso: nei corsi lo si conosce e sperimenta. Protagonista principale é sempre la singola persona che, seguendolo con costanza e determinazione, giunge al traguardo prefissato.


patrik08 - lunedì, 23. febbraio 2009 23:58:23
 06.


Bene allora Vi invito gentilmente a cambiare il termine "Dislessia" presso il dizionario DeMauro http://old.demauroparavia.it/34834 (Possibilmente con Etimologia), come pure di pubblicare una biografia empirica della persona Ron Davis.

Inoltre non riesco a capire la nuova parola "farma" la quale non mi da nessun significato alla frase.
> Nel metodo Davis ci sono strategìe che presero "farma" negli anni ottanta.

Grazie


dislessia - martedì, 24. febbraio 2009 10:52:05
 07.

Nel testo leggasi "forma" anziché "farma"(errore di battuta)...
Riguardo alla biografia di Ronald Davis, lei ci ha dato una buona idea: appena possibile la inseriremo nel nostro sito.
Informazioni sulla vita di Davis, si trovano nel suo libro "Il dono della dislessìa", ed Armando, Roma.
Un'altra biografia é nel libro (inglese)di ROBIN TEMPLE: "Dyslexia, Practical and easy-to-follow advice for parents", ed.Vega, collana: your child-.